venerdì 13 dicembre 2013

Ikebana afternoon - Scuola Wafu


 




E' bello ciò che scaturisce da una necessità interiore dell'anima. E' bello ciò che è bello interiormente.
Vasilij Kandinskij
Il 7 novembre ho partecipato ad una bellissima dimostrazione di Ikebana, l'arte giapponese di comporre composizioni con i fiori, presso il MAO, Museo di Arte Orientale di Torino.
L'ingresso era assolutamente free ma bisognava presentarsi almeno trenta minuti prima per accaparrarsi i biglietti e sedersi in aula.

L'Ikebana è l'arte antica giapponese di tenere in vita fiori nei vasi ed è un'arte caratterizzata da semplicità, armonia, rispetto per la natura.
Nel 1200 la corrente Zen in Giappone  influenza l'arte e la vita e l'Ikebana entra nelle case aristocratiche.
Una donna in Giappone non poteva considerarsi completa senza l'ikebana e anche i monaci e samurai che si preparavano a superare la paura della battaglia e della morte lo eseguivano prima di partire.
In Giappone i fiori sono la prima cosa con cui familiarizza un bambino e in una casa non mancano mai i fiori disposti in un vaso.
Ci sono varie Scuole di Ikebana, noi abbiamo eseguito quello della Scuola Wafo che è l'ikebana del "buttare dentro" (Magheiro), la scuola che predilige la poetica, il soft, lascia la natura in armonia.
L'ikebana è semplice e armonico, presenta sobrietà nel colore ed è sospeso tra l'espresso e l'inespresso.
                                                     
Il triangolo è la base della composizione, Confucio diceva "due linee sono armonia tre confusione".
L'ikebana è meditazione, non ha un fine estetico e si viene assorbiti e si entra in sintonia con le piante, per questo non si può iniziare e non finire, si deve portare a termine una volta iniziata.

E' un'opera d'arte transitioria, effimera, come un fiore reciso.

Come si esegue un'ikebana?
1. Si tagliano i fiori sempre sott'acqua in modo tale da non fare entrare aria negli steli,
2. Si tolgono le foglie in eccesso,
3. Picchiettare i fiori sul tavolo per farli rimanere in vita più a lungo,
4. Rispettare la regola del DI MENO DI PIU', meglio poco che troppo,
5. Tagliare un po' alla volta, non tutto subito in modo tale da poter regolare la lunghezza con tranquillità,
6. I fiori non sono mai pari,
7. Non ripetere il fiore sopra e sotto,
8. Nei vasi bassi infilare il pettine da Ikebana per tenere fermi i fiori,
9. Nei vasi alti inserire il fil di ferro arrotolato (in alcuni vasi alti c'è la croce da Ikebana.

Nella stanza del tè non vanno messi fiori con profumo.
La camelia era vietata nel periodo dei samurai perchè quando appassisce perde tutta la corolla e per i samurai voleva dire perdere la testa.

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